L'alternanza scuola lavoro in Impresa Formativa Simulata
L'esperienza dell'Istituto "Carlo Anti" di Verona
Il nostro Istituto ha iniziato la sperimentazione della metodologia dell’Impresa Formativa Simulata nel 1997, con la direzione del Dirigente Pardini, in una classe dell’indirizzo professionale economico aziendale.
Dal 2004 l’Istituto “Carlo Anti” è diventato Simucenter Veneto, ossia la centrale regionale di riferimento per le scuole del Veneto inserite nei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro (ASL) in Impresa Formativa Simulata (IFS) e dal 2009 organizza ogni anno la Fiera delle Imprese Formative Simulate alla quale partecipano scuole del Veneto, del resto d’Italia e di alcuni paesi europei. L’impresa Formativa Simulata è una modalità per sviluppare i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro e nasce dall’esigenza di migliorare la qualità dell’offerta formativa attraverso l’accrescimento delle competenze e una connessione sempre più significativa con il contesto sociale e produttivo. Il progetto stimola lo studente a tradurre le sue idee in azioni concrete, sfruttando creatività e innovazione. In questi anni la crisi economica e finanziaria ha trasformato i modelli imprenditoriali e affievolito le medie e piccole imprese. Educare alla cultura dell’imprenditorialità con attività curricolari favorisce una crescita produttiva e occupazionale e nel contempo una crescita del capitale umano. L’ASL in IFS produce competenze trasferibili all'interno di professionalità affini inerenti al settore e consente l'apprendimento di un metodo di lavoro utilizzabile in diverse situazioni e in diversi contesti. Nell’IFS gli studenti, guidati da un’azienda madrina del territorio, simulano il ciclo di vita di un’azienda reale, si dividono ruoli e assumono responsabilità in linea con le proprie attitudini e potenzialità personali, apprendono mentre lavorano, confrontano le loro idee, risolvono problemi e riflettono sulle azioni svolte.
Nella prima fase di sviluppo del progetto gli studenti svolgono una profonda analisi territoriale sia demografica che socioeconomica per comprendere i bisogni del territorio. Successivamente elaborano un’idea di impresa e ne analizzano la fattibilità, l’innovatività, la redditività e la sostenibilità. Gli studenti creano quindi un’azienda virtuale per produrre beni o fornire servizi in risposta alle necessità del territorio. Dal momento in cui l’azienda diventa operativa, con Partita Iva e iscrizione al Registro delle Imprese, gli studenti iniziano ad operare su una piattaforma telematica gestita da CONFAO (Consorzio Nazionale per la Formazione l’Aggiornamento e l’Orientamento) un consorzio di scuole che ha preso in carico la piattaforma. A questo punto gli studenti simulano le operazioni di compravendita ed operano in un mercato elettronico che consente loro di effettuare tutte le transazioni economico-finanziarie e di realizzare le varie fasi del processo di gestione aziendale. A scuola durante queste attività sono coordinati da un docente interno (tutor) e supportati dagli esperti dell’azienda madrina. Il progetto consente di utilizzare diverse metodologie di apprendimento: cooperative learning, learning by doing, role playing, problem solving. Attuando questo percorso, gli studenti sviluppano competenze in contesti operativi reali, imparano a confrontarsi e a discutere in modo critico d’impresa con gli stakeholder e si appassionano al lavoro. I giovani spesso sono portatori di idee innovative che in alcuni casi possono anche tradursi in attività reali: acquisendo competenze specifiche nei diversi settori aziendali, spendibili immediatamente nel mercato del lavoro, alla fine del percorso scolastico sono in grado di dare vita a nuove start-up. Con riferimento alla valutazione del percorso i docenti possono osservare la capacità di comunicazione e socializzazione di esperienze, la modalità di relazione con i testimoni aziendali, le strategie messe in atto per superare le difficoltà, la pianificazione del lavoro e il rispetto dei tempi, il livello di autonomia nello svolgimento dei compiti e il contributo innovativo al processo di lavoro. Il percorso, per la sua flessibilità, è adatto a tutti gli indirizzi di studio. I nostri docenti stabiliscono alla fine di ciascun anno le competenze mirate che intendono far acquisire agli studenti. Nei Licei questo percorso ha un forte valore orientativo in relazione al proseguimento degli studi, vengono affrontate soprattutto le competenze chiave europee tra cui le sociali e civiche, le imprenditoriali, le digitali. Nel Liceo Artistico è significativa la consapevolezza ed espressione culturale nella sua declinazione relativa al patrimonio artistico. Per L’ITI e i Servizi Commerciali, oltre alle competenze chiave vengono anche individuate le competenze specifiche di indirizzo. Considerando l’esperienza del nostro Istituto, ritengo che le competenze raggiunte dagli studenti durante il percorso triennale di Alternanza Scuola Lavoro si integrino completamente con quelle del piano di studi dell’indirizzo di appartenenza. Il percorso rappresenta un’importante opportunità formativa sia per i giovani che al termine della scuola secondaria superiore intendono entrare subito nel mondo del lavoro, sia per quelli che dovranno scegliere un percorso universitario per affrontare successivamente le realtà lavorative.
A cura di Lauretta Zoccatelli
Vicepreside dell’Istituto “Carlo Anti”