La scelta post-diploma: quale università?
Come affrontare oggi la scelta del corso di laurea all’Università? Quali sono i criteri su cui è necessario riflettere per rendere efficace questa scelta? Quanto, le diverse possibilità occupazionali, possono incidere su una scelta consapevole?
Numerose sono le domande e complesse sono le variabili che devono essere prese in considerazione, dall’analisi delle risorse personali a quelle acquisite in ambito scolastico; dalla riflessione sulle nostra motivazione (intesa come capacità di mantenere nel tempo un comportamento attivo rispetto agli obbiettivi che si vogliono raggiungere o evitare) alla lettura del contesto socio-economico che è in continua evoluzione e che il giovane deve essere in grado di comprendere e utilizzare. Seguendo tale logica, una scelta efficace si potrà attuare solo a partire dallo sviluppo di quelle così dette competenze orientative che sempre più si sono rivelate validi strumenti, necessari alla costruzione di una reale capacità di auto-orientamento, vale a dire:
- l’attivazione orientativa, ossia la capacità di darsi da fare per acquisire informazioni sulle diverse opportunità di scelta;
- l’autoefficacia orientativa, dunque la percezione di essere in grado di effettuare una scelta importante;
- la progettualità orientativa, cioè la capacità di identificare delle mete e degli obiettivi da raggiungere;
- l’automonitoraggio, ossia la capacità di mantenere un buon livello di consapevolezza delle proprie potenzialità e della realtà circostante, indispensabile per prender parte in maniera proattiva al processo decisionale.
Ma andiamo per ordine! In generale è necessario tenere sempre presente che la valutazione delle diverse opportunità/offerte che si aprono allo studente alla fine della scuola superiore, dovrebbe iniziare già qualche tempo prima della fine del percorso di studio.
PRIMO STEP: L’AUTOVALUTAZIONE
Un approccio metodologico che può rivelarsi efficace richiede senz’altro una riflessione e un’analisi dei fattori, così detti interni, quali sono i propri interessi, le proprie capacità e attitudini, la presenza o meno di risorse/competenze di base come le abilità decisionali e progettuali; uno strumento per poterli individuare sarà quello di porsi domande utili, importanti per la scelta, che potrebbero essere:
- Quali sono i miei interessi (personali e professionali)?
- Come è andato il mio percorso scolastico finora? Quali i risultati conseguiti? Quali le conoscenze acquisite e le competenze sviluppate?
- Quale il rapporto tra la scelta universitaria e il mio progetto di vita?
- Quali vincoli o influenze possono pesare sulla mia decisione?
Non bisogna dimenticare che la scelta del corso di laurea va fatta tenendo sempre presente due regole fondamentali vale a dire:
1. Essa è una scelta che porterà al conseguimento di un titolo che metterà il giovane nelle condizioni di accedere, con opportunità diverse, a tutto ciò che è postlaurea (master, corsi di alta formazione, ambiti professionali);
2. Essa è ancora una scelta di studio: se si decide di intraprendere un determinato percorso, ad esempio perché affascinati dalla professione a cui prepara, si deve considerare attentamente la strada per arrivare alla meta, quali sono gli esami che devo essere sostenuti e quale tipo di impegno essi richiedono.
SECONDO STEP : LA RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI
A questo punto sarà necessario spostare la riflessione sull’analisi dei fattori così detti esterni, come la raccolta e la selezione delle informazioni utili, l’individuazione di strategie e buone pratiche finalizzate al raggiungimento dell’obbiettivo professionale: tutto questo si può realizzare attraverso la messa in pratica di una serie di azioni quali la raccolta delle informazioni sulla struttura dell’università e dell’offerta formativa dei corsi di laurea d’interesse e su come affrontare, con più consapevolezza, le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato; a tale proposito le domande utili potrebbero essere:
- Che informazioni possiedo sull’offerta formative dei diversi atenei ?
- Come e dove prepararsi per affrontare con efficacia il test d’ingresso?
- Quali informazioni sul mercato del lavoro e le prospettive occupazionali potrebbero essere utili in funzione della mia scelta?
In questo caso sarà necessario portare l’attenzione su alcuni aspetti:
1. La sede
Non sempre l’università della propria città offre il corso che si è deciso di seguire. La scelta di diventare uno studente fuori sede implica sicuramente dei pro e dei contro: in termini di costi richiederà un maggior impegno da parte dello studente e spesso della famiglia ma potrebbe anche rivelarsi l’occasione giusta per “uscire di casa” e cominciare a costruire la propria autonomia. Da sapere inoltre che gli studenti universitari hanno la possibilità di ottenere, durante gli studi, un sostegno economico sottoforma di borse di studio, alloggi, buoni pasti e altro: sarà necessario attivarsi in tempo per non perdere preziose occasioni.
2. La durata: triennale o a ciclo unico?
La Laurea (L) si ottiene al conseguimento di 180 Cfu (Crediti formativi universitari), dura tre anni e rilascia il titolo di dottore
La Laurea Magistrale (LM) si ottiene al conseguimento di 120 Cfu, ha durata di due anni e rilascia il titolo di dottore magistrale
La Laurea Magistrale a ciclo unico si ottiene al conseguimento di 300 o 360 Cfu, ha durata di 5 o 6 anni ed è regolata da normativa dell’Unione Europea. Comprende Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Farmacia, Ingegneria Edile-Architettura e Giurisprudenza.
3. I titoli accademici
La Laurea rilascia il titolo di Dottore mentre, la Laurea Magistrale, di Dottore Magistrale. Il dottorato di ricerca si consegue dopo la laurea magistrale e rilascia il titolo di Dottore di Ricerca. Il Master universitario di I livello si consegue dopo la laurea e quello di II livello dopo la laurea Magistrale con l’acquisizione di almeno 60 cfu: quest’ultimi però non rilasciano nessun titolo.
4. Che cos’è il CFU?
E' stato calcolato che uno studente, ogni anno, può dedicare 1500 ore del proprio tempo allo studio (studio individuale, lezioni, laboratori, stage) che corrispondono a 60 CFU (Crediti Formativi Universitari) quindi un credito, che è un valore convenzionale, corrisponde a 25 ore di impegno. La maggior parte dei CFU viene assegnata attraverso il superamento degli esami; inoltre essi si possono ottenere anche attraverso attività di tirocinio e “attività libere” che si possono svolgere sia all’interno dell’università che presso aziende private o enti accreditati.
5. Le classi di laurea
La riforma dell’università iniziata ancora alla fine degli anni ’90, con l’introduzione di alcuni corsi di laurea ad accesso programmato, e poi proseguita, in momenti diversi (con decreti ministeriali emanati dal MIUR, Ministero dell’Università e della Ricerca) ha portato alla definizione delle “classi di laurea” :esse possono essere considerate dei “contenitori” che mettono insieme i corsi di studio che condividono gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative indispensabili; le classi sono 43 per le laureee 94 per le lauree magistrali; da ricordare che i corsi di studio appartenenti alla stessa classe hanno identico valore legale.
TERZO STEP: LA SCELTA
Iscrizione ai corsi di laurea ad accesso libero: in questo caso c’è la possibilità di iscriversi al corso di laurea seguendo le indicazioni presenti nel sito dell’ateneo scelto. Iscrizione ai corsi di laurea con valutazione dei saperi minimi: lo studente deve sottoporsi ad una verifica delle proprie conoscenze di base; esso non è selettivo e non comporta dunque l’esclusione: se il risultato infatti sarà negativo, lo studente potrà scegliere di iscriversi comunque al corso di laurea prescelto; da ricordare che i diversi atenei, in virtù dell’autonomia, potranno gestire con modalità diverse (tramite, ad esempio l’ assegnazione degli OFA, Obblighi Formativi Aggiuntivi) l’eventuale debito che lo studente dovrà colmare; sarà necessario attivarsi presso l’ateneo scelto per raccogliere tutte le informazioni necessarie.
Iscrizione ai corsi di laurea ad accesso programmato: essi implicano una selezione dei candidati che avviene attraverso i così detti “test di ammissione”che sono costituiti da un numero variabile di domande( tra 60 e 120), a risposta multipla e hanno l’obiettivo di valutare sia le eventuali attitudini dello studente a seguire un percorso di studio, sia le sue conoscenze/nozioni in relazione a specifiche discipline; i contenuti, in generale, riguardano argomenti di logica, di cultura generale, di comprensione testi, conoscenze linguistiche e scientifiche. Una volta superato il test, sarà necessario confermare l’iscrizione al corso di laurea seguendo le procedure per l’immatricolazione.
A cura della Dott.ssa Luisa Adamo
30 dicembre 2017