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Al via i centri estivi nelle fattorie didattiche di Coldiretti Veneto

Centri estivi

Ritorno alla natura, educazione ambientale e socializzazione in sicurezza tra i capisaldi della nuova stagione 2021.

Condivisione sociale in sicurezza, contatto con la natura rifocillandosi di spazi ampi e ritorno alla manualità. Questi ma non solo i principali ingredienti radunati nella proposta dei centri estivi organizzati dalle fattorie didattiche di Coldiretti Veneto in questo 2021. Nella regione se ne contano ben 361. L’iniziativa, che nel tempo ha raccolto sempre più consensi, già l’anno scorso aveva rappresentato una preziosa occasione di socializzazione in sicurezza per bambini e famiglie che venivano da una situazione faticosa determinata dalla prima fase di pandemia. Una fase che aveva richiesto un contenimento molto rigido determinando difficoltà nella conciliazione tra impegni lavorativi e familiari.

Centri estivi 2021: educazione ambientale e inclusione per tutte le abilità al centro dei percorsi

Anche l’anno scolastico 2020-2021 non è stato semplice tra fasi di DAD, chiusure a singhiozzo e situazioni di quarantena. I centri estivi in fattoria rappresentano così una vera e propria boccata d’ossigeno che coniuga attività educative e ricreative, il tutto in sicurezza e secondo i protocolli. Un’occasione di inclusione che tiene conto anche delle diverse esigenze dei bambini, concretizzando importanti percorsi anche per coloro che presentano disabilità intellettiva e disturbi dello spettro autistico. Tutto questo sempre all’insegna della socialità e del contatto con la natura che consente nuove forme di apprendimento.

All’interno delle fattorie didattiche viene infatti anche svolta un’educazione ambientale attraverso il confronto diretto con i ritmi della campagna e i principi della sostenibilità. Coldiretti offre un assaggio delle attività concretizzate all’interno delle fattorie didattiche: “I più piccoli vanno alla scoperta del mondo delle api, dell’orto sensoriale e della pet therapy; nella scuola in campagna i piccoli ospiti imparano anche a cucinare, mungono le mucche nella stalla o danno da mangiare ai pulcini e agli animali da cortile senza dimenticare i laboratori del gusto”.

Sempre Coldiretti specifica: “L’obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno”.

I centri estivi e la conciliazione possibile tra impegni lavorativi e familiari

Secondo l’indagine Coldiretti/Notosondaggi “con la pandemia il 70% degli italiani vorrebbe iscrivere i propri figli in una agricolonia, per trascorrere le vacanze estive in sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta”. Un’esigenza alla quale le fattorie didattiche cercano di rispondere da tempo se pensiamo che il progetto Educazione alla Campagna Amica di Donne Impresa Coldiretti ha coinvolto negli ultimi vent’anni, come afferma Coldiretti, “circa 10 milioni di bambini di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria e il 30% studenti più grandi medie e superiori”.

Un’inclusione che ha una ricaduta positiva anche sulle famiglie così a lungo preda di difficili se non impossibili conciliazioni tra vita lavorativa e familiare. Ricordiamo che la pandemia ha infierito particolarmente sulle donne che hanno subìto forti contraccolpi sul fronte lavorativo anche con esiti estremi come la perdita o la rinuncia - in ogni caso forzata - dell’occupazione. Conseguenze che segnano un passo indietro nella società e nella parità di genere: per tale motivo alcuni servizi sono e restano basilari.

Centri estivi Veneto: il commento di Chiara Bortolas, presidente regionale Donne Impresa Coldiretti

“Le aziende agricole dimostrano ancora una volta il grande potenziale di offerta in termini di servizi e accoglienza delle nuove generazioni in campagna” commenta a propositivo dei centri estivi Chiara Bortolas, presidente regionale di Donne Impresa Coldiretti. “L’emergenza sanitaria ha stravolto abitudini e valori - evidenzia - per ritrovare un equilibrio l’agricoltura diventa la materia giusta perché condensa civica, scienza, cultura, storia, geografia e ginnastica.  Attraverso il progetto ormai pluridecennale di Educazione alla Campagna Amica promosso in tutte le scuole anche quest’anno, nonostante l’emergenza sanitaria, ben 3.500 alunni si sono candidati al concorso “Energia S©olare” realizzando disegni ed elaborati artistici dalla forte connotazione creativa. Un’esplosione di colori esposta addirittura nelle sedi solitamente dedicate ai grandi pittori come Forte Marghera a Mestre nell’allestimento della Biennale, il centro culturale Altinate a Padova e la sala Biroli in centro a Verona”.

              Sara Bellingeri

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