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Mercato del lavoro in Veneto: primi cenni di risalita ma restano diversi problemi

Mercato del lavoro in Veneto

L’analisi di Veneto Lavoro per il periodo gennaio - aprile 2021: la situazione relativa a province e settori

2021: un anno che si è aperto con tanti dubbi e allo stesso tempo forti aspettative. Dopo la fatica di un 2020 segnato dalla pandemia e lunghe fasi di contenimento, gli occhi sono stati puntati sulle difficoltà a livello lavorativo ed economico. Alcuni settori hanno sofferto più di altri, di conseguenza le lavoratrici e i lavoratori di determinati segmenti hanno subìto maggiori disagi.

Con le nuove aperture si cominciano a tirare le somme e a raccogliere i cocci di una situazione complessa che potrà essere valutata adeguatamente nei mesi successivi. Puntando l’attenzione sul Veneto scopriamo intanto quale sia la situazione del mercato del lavoro a livello regionale e relativa al periodo che va da gennaio fino al 30 aprile. A fornirci dati utili è come sempre Veneto Lavoro.

L’analisi si riferisce alle posizioni di lavoro dipendente del settore privato. Aprile 2021 registra per il Veneto un saldo occupazionale positivo per circa 5.900 posizioni di lavoro dipendente. Confrontandoci con aprile 2020, mese clou della prima fase di contenimento forte, possiamo dire che si tratta di un dato positivo. Nello stesso periodo, lo scorso anno, erano state purtroppo perse 10.065 posizioni. Prendendo come elemento di confronto aprile 2019 abbiamo un altro riscontro visto che le posizioni guadagnate sul fronte lavorativo erano +19.250. Il bilancio occupazionale dei primi quattro mesi del 2021 ci porge il risultato di 18 mila posizioni lavorative in più.

Disoccupazione in Veneto: dato in calo ma meno dichiarazioni di immediata disponibilità

Il dato riguardante la disoccupazione è in calo ma va letto con attenzione. Se da un lato si manifesta un movimento positivo sul mercato dall’altro va detto che si registra un calo rispetto alle dichiarazioni di immediata disponibilità.  Tra gennaio e aprile 2021 ne sono state presentate poco più di 33.000: il 9% in meno rispetto al 2020 e il 23% in meno sul 2019. Veneto Lavoro parla di persone scoraggiate nel ricercare lavoro, tanto da non attivare gli strumenti citati.

Assunzioni in Veneto: il punto della situazione

L’analisi di Veneto Lavoro afferma che “l’andamento si rivela più significativo per cogliere le tendenze del mercato del lavoro in questo periodo di difficile raffronto con il passato, il calo rispetto al primo quadrimestre del 2019 è pari al 34%, mentre rispetto al 2020 i volumi sono pressoché invariati (poco meno di 140 mila assunzioni nel periodo). Nel solo mese di aprile, complice una Pasqua ancora soggetta a limitazioni che hanno impedito i consueti movimenti turistici, la forbice con il 2019 si è allargata al -43%, soprattutto per quanto riguarda le donne, per le quali il calo delle assunzioni ha toccato il 50%”. A conferma di come la pandemia abbia infierito notevolmente sulla popolazione femminile a livello lavorativo e di gestione degli impegni familiari data la sospensione di alcuni servizi per diverso tempo.

Mercato del lavoro in Veneto: province e settori

Relativamente alla percentuale di assunzioni prevale il segno + per la maggior parte delle province della regione: Rovigo +11%, Padova +4 %, Vicenza + 7%, Treviso +6%, Belluno+25%. Il maggiore disagio si manifesta invece nelle province di Verona e Venezia ferite nella loro vocazione turistica. “Il saldo del periodo gennaio-aprile è positivo ovunque (tranne Belluno dove si registra la perdita di 500 posti di lavoro probabilmente per gli effetti della stagionalità), ma su valori inferiori rispetto al 2019” scrive Veneto Lavoro.

Puntando i riflettori sui settori, quelli che rivelano maggior sofferenza sono turismo commercio con un calo delle assunzioni del 78% per il primo e del 39% per il secondo rispetto al 2019. Forte disagio anche per editoria e cultura (-79%), servizi di vigilanza (-33%) e industria conciaria (-32%). Cenni di miglioramento, nel mese di aprile, s’intravedono per i settori manifatturieri e le costruzioni. Addirittura gli ambiti come macchine elettriche, chimica-plastica, servizi informatici e attività professionali denotano risultati migliori anche rispetto al 2019.

Ombre e luci caratterizzano il mercato lavorativo veneto in questa prima fetta del 2021 guardando avanti con forza. 

            Sara Bellingeri

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