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Giovani e donne: incentivi per avviare nuove imprese

Imprese giovani e donne

L’agevolazione prevista dal Ministero dello sviluppo economico prevede finanziamenti a tasso zero per progetti imprenditoriali. Domande a partire dal 19 maggio 2021.

Dare vita a una nuova impresa: c’è chi lo definisce un sogno nel cassetto, chi un progetto da far succedere investendo energie e competenze, chi una vera e propria impresa essa stessa e che in determinate situazioni risulta molto complessa. In periodo di pandemia a maggior ragione eventuali difficoltà vengono vissute in maniera più forte.

Il Ministero dello sviluppo economico ha attivato un’iniziativa di supporto rivolta ai giovani e alle donne, di tutto il territorio nazionale, che vogliono intraprendere questo percorso imprenditoriale. La misura si chiama “Nuove imprese a tasso zero” e prevede finanziamenti agevolati a tasso zero, della durata massima di dieci anni e con contributo a fondo perduto. Tutto questo per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile. La misura prevede anche l’offerta di servizi di tutoraggio.

A partire dal 19 maggio 2021 si apre la possibilità di presentare le domande per poterne usufruire.

Agevolazioni per le nuove imprese: chi può partecipare?

A questo punto scopriamo le caratteristiche delle imprese che possono richiedere l’incentivo. Si tratta di micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Potranno fare richiesta anche le nuove imprese in corso di costituzione. Altro requisito saliente riguarda la composizione della compagine societaria. Quest’ultima deve essere prevalentemente composta da persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni oppure da donne.

Ci sono dei range di cui tenere conto anche rispetto ai programmi di investimento delle nuove imprese che vorranno fare richiesta dell’incentivo.  Occorre che l’attività prevista da queste riguardi la produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese, commercio e turismo. Rispetto a quest’ultimo settore sono incluse anche le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico e le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l'accoglienza.

Il turismo si conferma come uno dei settori più colpiti dalla pandemia e sarebbe un’occasione per non bloccare a priori la nascita di nuovi progetti imprenditoriali riguardanti questo segmento così importante.

Finanziamenti agevolati: i programmi di investimento che possono usufruirne.

L’informativa che illustra l’iniziativa di agevolazione specifica che “i programmi di investimento proposti dalle imprese costituite da non più di 36 mesi possono prevedere spese ammissibili non superiori a 1.500.000 di euro”.

Per le imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può superare i 3 milioni di euro.

Altro aspetto importante è rappresentato dai programmi che dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Qualora venissero esaurite le risorse finanziarie finalizzate al contributo a fondo perduto, le agevolazioni saranno erogate nella sola forma di finanziamento agevolato.

    Sara Bellingeri

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