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Destinazione estero: come far riconoscere il proprio titolo di studio?

Informarsi diventa un passaggio fondamentale per evitare brutte sorprese. Un canale di riferimento è il portale del centro nazionale di informazione ENIC-NARIC che dedica un focus anche al periodo coronavirus.

Si parte con destinazione estero. Quante volte è capitato? E magari il protagonista di questa partenza era un vostro conoscente, amico o amica, un familiare oppure voi stessi. Non solo per fare un viaggio o una vacanza, si fanno le valigie verso un territorio estero anche per andare a viverci, temporaneamente oppure definitivamente, a seconda dei casi. I motivi possono essere di carattere affettivo, lavorativo, economico, persino di salute o anche più di uno tra quelli menzionati.

La scelta da cui scaturisce questo cambiamento può essere semplice o anche molto complessa, dipende dalla situazione in cui ci troviamo. Può infatti trattarsi di una decisione libera e ricca di motivazione oppure determinata da motivi di forza maggiore. In ogni caso si parte e la prima cosa che si è fa è organizzarsi su vari fronti.

Una tra le principali questioni da affrontare e che si collega direttamente anche all’importante aspetto degli sbocchi occupazionali è quella del riconoscimento dei titoli accademici all’estero. Non è infatti detto che tutto quello che abbiamo studiato venga automaticamente riconosciuto e questo è importante saperlo prima.

Equipollenza del titolo di studio

Uno degli aspetti cardine a cui prestare attenzione riguarda la certificazione di equipollenza per attestare che il titolo che possediamo valga anche nel paese in cui ci trasferiremo. Un riferimento basilare per avere risposte è il portale del centro nazionale d’informazione ENIC-NARIC: https://www.enic-naric.net/

ENIC è la rete europea di centri di informazione nella regione europea mentre NARIC indica i centri nazionali di informazione sul riconoscimento accademico nell'Unione europea. L’iniziativa del sito web scaturisce da un’azione congiunta della Commissione europea, del Consiglio d'Europa e dell'UNESCO.

Professioni regolamentate e non: meglio informarsi per tempo

Uno dei focus del sito web è proprio dedicato alla questione occupazionale. Prima di trasferirsi all’estero è bene sapere che ci sono professioni sia regolamentate, come quelle del medico e dell’insegnante, sia altre che invece non lo sono. Far valutare le proprie qualifiche e conoscere quali sono gli iter burocratici da attivare per esercitare una determinata professione sono passaggi fondamentali, soprattutto se l’obiettivo del nostro trasferimento è a lungo termine e mirato alla ricerca lavorativa.

Riconoscimento dei titoli di studio ai tempi del COVID-19

In una fase complessa come quella della pandemia attuale non può mancare una parte dedicata a chi ha dovuto interrompere gli studi o percorsi di formazione propedeutici all’esercizio della professione. La rete ENIC-NARIC ha fissato così degli obiettivi per facilitare il riconoscimento dei titoli di studio. Sul podio ci sono la divulgazione delle misure adottate dai governi in fase epidemia e riguardanti, ad esempio, gli esami di scuola superiore, certificazioni, accesso all'istruzione superiore. La buona e corretta informazione resta quindi uno dei principali ingredienti da non dimenticare mai mentre organizziamo la nostra partenza, ancora prima di preparare le valigie oltre alle aspettative.

                                                                                                                                                                                                             Sara Bellingeri

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