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Coldiretti Veneto: le fattorie didattiche pronte ad accogliere migliaia di studenti

Oltre 300 realtà agricole ospiteranno alunni e alunne per seguire lezioni su diversi temi. “Spazi aperti e rispetto delle misure di precauzione per difendersi dal Covid- 19”  evidenzia Chiara Bortolas, presidente regionale di Donne Impresa.

 Gli spazi non solo come luogo di attività ma anche di accoglienza, sinergia e sicurezza. Questi gli ingredienti che mette in campo Coldiretti Veneto a favore delle migliaia di studenti e studentesse che stanno riprendendo il loro percorso scolastico in presenza e in un periodo sicuramente complesso a livello organizzativo. Un’apertura che porta a nuove opportunità logistiche e alla sperimentazione in contesti differenti e stimolanti sia per bambini che per ragazzi.

Le aziende iscritte all’elenco della Regione Veneto sono disponibili ad aprire le loro aule ricavate negli spazi di annessi rustici, portici, granai e ricoveri animali per sostenere l’inizio dell’anno scolastico in sicurezza” spiega una nota ufficiale della realtà.  Sono infatti oltre 300 le fattorie didattiche venete attrezzate per la formazione sul campo delle nuove generazioni con esperienze già attivate su vari fronti.

In questi spazi potranno essere concretizzate lezioni e incontri dedicati, ad esempio, all’educazione civica, alimentare e ambientale: temi centrali per le fattorie didattiche e le realtà che fanno anche agricoltura sociale. Le aziende agricole coinvolte hanno già maturato esperienze sul fronte dell’accoglienza e del confronto con le scolaresche attraverso visite guidate, attività ludico pedagogiche e centri estivi. Centri estivi che anche quest’anno sono stati attivati a partire da giugno consentendo a molte famiglie la conciliazione con gli impegni lavorativi e ai bambini il coinvolgimento in attività ricreative e di socializzazione all’aria aperta seguendo le norme di prevenzione.

La campagna con i suoi ritmi è il luogo ideale per comprendere a fondo le materie scientifiche e letterarie - sottolinea Chiara Bortolas, presidente regionale di Donne Impresa - Grazie alla distribuzione capillare anche in aree marginali, garantiscono spazi aperti e rispetto delle misure di precauzione per difendersi dal Covid-19. Non è un caso infatti che appena lo 0,1% delle 51.363 denunce di contagio al lavoro registrate dall’Inail in Italia dal 1 gennaio al 31 luglio riguardino l’agricoltura”.

Una disponibilità che non solo risponde alle odierne problematiche di carattere logistico relativamente alla ricerca di spazi che garantiscano la distanza di sicurezza ma anche a quelle organizzative a livello familiare e di inclusione.

“Negli ultimi vent’anni - evidenzia la presidente di Donne Impresa Veneto - circa diecimila bambini di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria, e il 30% di studenti più grandi hanno già frequentato le fattorie didattiche grazie alle iniziative di “Educazione alla Campagna Amica” di Donne Impresa Coldiretti. Gli operatori agricoli possono svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere le famiglie e i genitori, in particolare le madri, che rientreranno al lavoro in concomitanza con il suono della prima campanella”.

                                                                                                                                                                                                           Sara Bellingeri

 

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