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Verona Rosa Digitale: rete virtuosa all’insegna della sinergia

Scopriamo la community che dà vita a progetti che coinvolgono le donne e le loro idee. “Partiamo dai bisogni per creare opportunità insieme” racconta la fondatrice Daniela Ballarini.


Attenzione, intuizione e passione per tutto ciò che si nutre di confronto. Sono questi gli ingredienti attraverso cui nasce e si sviluppa la community tutta al femminile Verona Rosa Digitale. Il progetto, scaturito dal gruppo Le Donne di Verona Rete al Femminile, fiorisce all’insegna della sinergia coltivata online e offline oltre che della valorizzazione del territorio. Protagoniste sono e restano le donne con le loro idee e aspirazioni. La rete è infatti aperta sia alle donne che hanno raggiunto i traguardi lavorativi desiderati sia a quelle che li stanno perseguendo e a tutte coloro che amano far succedere le cose cambiando strada, creandone una nuova, facendo rete in maniera autentica.


Verona Rosa Digitale inizia il suo cammino nel 2017 grazie a un’idea che si traduce in vera e propria visione promossa dalla sua fondatrice Daniela Ballarini: “Vengo da un mondo fatto di precisione e numeri, dove organizzazione e metodo sono fondamentali - racconta - Poi la mia passione per le relazioni e il digitale ha permesso tutto il resto, con l’intento di portare miglioramento. Creare Verona Rosa Digitale è stato come aprire il mondo dei sogni ad altre donne facendo prendere il volo a idee e progetti lavorativi”.


La squadra organizzatrice è composta oltre che da Daniela Ballarini da altre tre professioniste, attive su diversi fronti lavorativi: Paloma Donadi, graphic designer e digital manager, Gaia Passamonti, che si occupa di storytelling d’impresa oltre ad essere cofondatrice di Pensiero Visibile, Susanna Moglia, esperta di comunicazione e social media marketing.
Il progetto diventa ben presto un veicolo di opportunità e un incubatore di eventi come presentazioni di libri, percorsi di formazione e workshop per un pubblico desideroso di formazione e conoscenze legate al mondo non solo digitale ma anche della cultura, dell’arte e dell’imprenditoria. Articolato il ventaglio tematico finora affrontato: start up, regole da rispettare per chi lavora nel digitale, conciliazione famiglia-lavoro, arte. “Le relazioni e il confronto su temi attuali sono al centro della nostra attività - evidenzia la fondatrice - Una cosa che mi rende molto orgogliose è di aver permesso di attivare sul territorio proposte formative gratuite e di alto livello riguardanti i social network e il digitale, ambiti che si stanno rivelando molto importanti per dare opportunità lavorative alle donne, anche per ricollocarsi professionalmente. Da evidenziare l’età variegata con una fetta corposa appartenente alla fascia 45-60 anni, curiosa del mondo digitale e con la volontà di restare aggiornata”.


Dal punto di vista territoriale che cosa si può dire della presenza femminile nei progetti digitali?

“La prevalenza è tuttora maschile ma la presenza femminile sta crescendo e con un messaggio chiaro: quello di guardare oltre. Per molte donne è un ambito che permette di reinventarsi, per quelle più giovani c’è la consapevolezza dell’opportunità di sviluppo. Riguardo al territorio veronese siamo molto orgogliose di aver attivato iniziative formative dedicate all’ambito”.


Il digitale e le giovani generazioni: da attenta osservatrice dell’ambito pensa che questo possa continuare a dare sbocchi lavorativi futuri?

“Assolutamente sì. Il digitale è un ambito in continua evoluzione ma per renderlo uno sbocco lavorativo reale occorre viverlo con curiosità, essere sul pezzo, intercettare i bisogni attorno a noi, non restare fermi”.


Molto spesso esiste uno scollamento tra i social e la dimensione sociale vera e propria. Come siete riuscite a conciliare virtuosamente questi due ambiti facendoli diventare realmente comunicativi?


“Mi identifico molto con una frase che esprime la mia visione e allo stesso tempo missione: le relazioni sono il mio mondo. L’empatia poi gioca un ruolo importantissimo non solo per creare relazioni ma anche per dare concretezza ai progetti. Si crea un filo che unisce persone, luoghi e progetti con il coraggio di attivare qualcosa che risponda ai bisogni esistenti”.


Verona Rosa Digitale mesi fa ha anche aderito all’appello, rivolto al governo, intitolato #datecivoce, che richiama e caldeggia l’importanza di un coinvolgimento adeguato e concreto delle donne all’interno della task force costituite e da costituire oltre che delle commissioni.Quali saranno le prossime iniziative di Verona Rosa Digitale?


“Uno dei prossimi obiettivi è mappare le potenzialità dei progetti che le nostre iscritte hanno nel cassetto. Questo periodo fatto di grandi dolori e cambiamenti ci ha anche fatto fermare e pensare: da qui possono essere sviluppate delle potenzialità. Abbiamo così lanciato l’idea di raccontare un proprio sogno o storia per capire gli sbocchi concreti: dalla narrazione possono infatti prendere vita cose importanti”.

                                                                                                                                                                                                                                 Sara Bellingeri

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