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Volontariato d'impresa - cos'è e come funziona

 

Intervista a Silvia Sartori del CSV di Verona
Nel vasto mondo del volontariato, sta crescendo anche in Italia il fenomeno del Volontariato d'Impresa (VI). Per capire di cosa si tratta abbiamo intervistato Silvia Sartori del CSV di Verona, Centro impegnato nell'incontro tra profit e non profit che promuove, tra le altre cose, iniziative di volontariato d'impresa, attraverso le quali i dipendenti di un'azienda possono sperimentarsi in una giornata o un momento di volontariato presso un'associazione che opera sul territorio veronese.

1. Cos’è il volontariato d’impresa?
Il volontariato d'impresa è una forma di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) che si riferisce ad attività di volontariato promosse e/o organizzate da una organizzazione profit e svolte dal personale durante o in sostituzione dell'orario di lavoro. La Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) esprime l’attenzione delle imprese verso comportamenti di sensibilità al territorio, all’ambiente e all’etica. Si tratta di un'occasione che hanno le imprese per creare un ponte con delle organizzazioni del territorio che operano nel terzo settore, progetti nei quali l’impresa promuove, incoraggia e supporta direttamente la partecipazione attiva dei dipendenti ad attività delle comunità locali o degli enti.

2. Quali tipi di attività si possono svolgere?
Si possono svolgere tutti i tipi di attività che normalmente fanno nel terzo settore. Attività nel verde, quindi con organizzazioni che si occupano di tutela del patrimonio, attività più a contatto con il disagio, ad esempio una società ha cucinato e fatto mestieri in una casa famiglia dove c'erano bambini in un particolare contesto di svantaggio, oppure ancora somministrazione di pasti ai senza tetto.
Altre attività possono essere la partecipazione ad eventi locali come raccolte fondi, eventi per la sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza locale su temi specifici, il coinvolgimento in programmi educativi e/o informativi nelle scuole, la messa a disposizione di competenze e il trasferimento di knowhow 
a favore di associazioni non profit. 

3. Come può fare un’azienda per dare ai propri dipendenti la possibilità di fare questa esperienza?
Esiste la possibilità che l'azienda o i dipendenti di essa conoscano già una realtà. Se così non fosse l’azienda può rivolgersi allo sportello dedicato alla responsabilità sociale d'impresa e al volontariato d'impresa del CSV, dove noi raccoglieremo la prima richiesta di informazioni e successivamente creeremo un collegamento con il mondo delle associazioni che soddisfi le sue richieste. Una volta trovata e messi in contatto con l’organizzazione si può coprogettare l’attività.
Maggiori informazioni: http://csv.verona.it/volontariato-dimpresa-e-rsi/http://csv.verona.it/esperienze-pratiche-verona-ricerca-base-nazionale/

4. Ci sono aziende che conosci che fanno questo tipo di attività?
Noi per ora abbiamo lavorato con cinque aziende, tra cui Agility, Aon, un'azienda che si occupa di turismo, Leroy Merlin, Banco BPM. Leroy Merlin ad esempio ha un progetto di bricolage d'impresa che si chiama "Il bricolage nel cuore", mandano dipendenti che sono capaci di fare alcune attività nel negozio nelle varie associazioni ad imbiancare, sistemare.

5. Qual è il valore aggiunto per le risorse umane che partecipano?
Ha un valore aggiunto sia per le organizzazioni di volontariato, che vanno a progettare delle attività immaginando dei volontari diversi da quelli a cui sono abituati, crea per loro un cambiamento anche dal punto di vista organizzativo: si ha una giornata sola per realizzare una cosa e bisogna progettarla in modo che si riesca a capire l'efficacia che ha, è un modo di lavorare nuovo.
Sia per le imprese: nel 2015 il CSV di Verona ha avviato un percorso di ricerca con l’Università di Verona, sul tema del VI e del benessere aziendale che ha prodotto nel 2017 un’indagine esplorativa sullo stato dell’arte del VI in Italia e sulle criticità legate agli aspetti definitori di VI, quello che abbiamo visto è che molto spesso per la prima volta lavorano fianco a fianco persone che hanno ruoli diversi all'interno della gerarchia aziendale, normalmente non lavorerebbero insieme e non si conoscono al di fuori del contesto lavorativo. Grazie a questa esperienza, quello che normalmente è il processo di formazione del gruppo, in questi contesti ha un'accelerazione, perché si lavora per un obiettivo comune altro, dove i ruoli sono completamente superati, l'amministratore delegato taglia l'erba con la segretaria. Quindi si crea questa cooperazione tra i dipendenti che superano anche a volte le dinamiche aziendali che rischiano di essere rigide. Inoltre si acquisiscono anche conoscenze sul territorio, quando ad esempio si crea un rapporto particolarmente di fiducia tra azienda e organizzazione poi nascono anche delle partnership che vanno oltre quella giornata.  E’ capitato che i dipendenti di un’azienda avessero fatto una donazione comune a una associazione dove avevano svolto volontariato d’impresa, quando l'azienda ha capito che questa cosa aveva avuto un effetto molto positivo ha raddoppiato il contributo con una quota aziendale. 

6. Qual è il tuo motto?
"Nuove reti per generare valore sul territorio" 

➡️ Scarica la brochure informativa sul Volontariato d'Impresa 

➡️ Il 25 ottobre alle ore 18.00 il CSV di Verona organizza un aperitivo di networking presso la sede del Banco BPM a Palazzo Scarpa in Piazza Nogara, Verona.

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A cura di Rosamaria Provenzale

8 ottobre 2018

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